Costruzione e ri-costruzione nel trattamento analitico. Seminari di supervisione clinico/teorici
Inizio 17 gennaio 2009, conclusione 5 dicembre 2009
Docente Dott. Ciro Elia (Medico Psichiatra, Psicoanalista, Presidente Associazione Psicoanalisi e Ricerca)
"Nel corso dei seminari clinico/teorici verranno considerati, quali elementi di riflessione e analisi, i costrutti teorici della costruzione e della ri-costruzione, che apparentemente opposti, meritano di essere discussi e relativizzati.
Costruire in analisi implica, per gran parte, de-costruire ciò che era stato precedentemente costruito dall'analizzando, allo scopo di consentirgli una differente ri-costruzione. Ogni nuovo significato è suscettibile di provocare un cambiamento e un aggiustamento dell'equilibrio generale degli investimenti e delle difese. Così ogni nuova costruzione comporta - più o meno - una ri-costruzione: ed è ciò che testimonia al meglio la sua pertinenza e il suo effetto operante. Le costruzioni pensate e a volte proposte dall'analista, lungi dall'escludere la ri-costruzione, contribuiscono a renderla possibile, e in tal senso sono necessarie.
Obiettivi dei seminari è rendere evidente come si sviluppa l'attività di costruzione dell'analista, che può essere più sollecitata con pazienti con maggiori ostacoli nel funzionamento psichico; e ancora come utilizzare le costruzioni che l'analista fa e che rapporto queste hanno con l'attività interpretativa".
(37 crediti assegnati dal Ministero della Salute)
La seduta d'analisi e il lavoro a due: la partitura analitica
Inizio 21 marzo 2009, conclusione 21 marzo 2009
Relatori dott. César Botella (SPP Parigi con funzioni di training, IPA), dott. Stefano Bolognini (SPI Bologna con funzioni di training, IPA), dott. Ciro Elia (SPP Milano, Associazione Psicoanalisi e Ricerca Verona)
L'evento formativo si propone, attraverso le relazioni e la presentazione del lavoro clinico da parte dei relatori, di esaminare, approfondire, riflettere sul lavoro analitico proprio all'interno della seduta d'analisi.
Si proporrà una disamina dei costrutti relativi al lavoro di raffigurabilità dell'analista - concettualizzazione elaborata dal dott. Cèsar Botella - e di quello di empatia - oggetto di studio e riflessione da parte del dott. Stefano Bolognini.
(4 crediti assegnati dal Ministero della Salute)
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La musicalità del controtransfert. Seminari di supervisione clinico/teorici
Inizio 21 marzo 2009, conclusione 22 marzo 2009
Relatori dott. Cèsar Botella (SPP Parigi con funzioni di training, IPA), dott. Stefano Bolognini (SPI Bologna con funzioni di training, IPA)
Con i seminari clinico/teorici proposti, si andranno a sviluppare gli elementi che riguardano la dialettica delle dinamiche di transfert e controtransfert, con particolare attenzione a ciò che attiene agli aspetti controtransferali.
Il controtransfert dell'analista contempla un attitudine preconscia, con basi inconsce, animata da un desiderio iniziale di "capire" che precede il transfert (M. Neyraut). Potremmo definire questo controtransfert di "accoglienza" (L. de Urtubey).
Il controtransfert evolve a seconda dei momenti attraversati dalla coppia terapeutica e, in teoria, l'analista dovrebbe disporre di diverse maniere per identificarsi al paziente: identificazioni primarie all'essere umano; edipiche secondarie che contribuiscono alle fasi di controtransfert materno o paterno; concordanti (con l'Io o il Super-Io del paziente); complementari (con gli oggetti interni del paziente) ecc.
Bisogna aggiungere a tutto ciò i tratti di carattere dell'analista, i suoi conflitti, risolti o meno, o solo ad un grado insufficiente. Il risultato è una dimensione molto complessa ma anche molto ricca di possibilità di comprensione
(8 crediti assegnati dal Ministero della Salute)
- Scheda di iscrizione